Tuo figlio ti fa arrabbiare? Rompi lo schema!

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Vi campita mai di sentirvi spiazzati dai repentini cambiamenti di vostro figlio?
Sarà che il secondo compleanno è ormai alle porte ma qui se ne vedono delle belle ogni giorno: per esempio, mai come nelle ultime settimane il classico momento del cambio pannolino è stato così complicato!
Da un giorno all’altro Tommaso ha iniziato a fare storie per vestirsi e per cambiarsi; addirittura negli ultimi giorni, appena mi vede preparare tutto il necessaire per il cambio, inizia a correre in giro per casa e a saltare sul letto con quello sguardo di sfida che molti genitori conoscono (e che personalmente mi fa troppo ridere, ma alcune volte anche innervosire, specie quando dobbiamo uscire di casa in fretta).
Ammetto che le prime volte ho rischiato di ricadere nel vecchio schema mentale del rimprovero, ma sappiamo bene quanto questo non porti al risultato sperato, anzi, molto spesso proprio nella direzione opposta!
Fortunatamente oggi, da mamma consapevole di avere a mia disposizione degli strumenti validi, quelli appresi dallo studio della Programmazione Neurolinguistica, quando durante la mia giornata accade qualcosa per cui sento salire la rabbia oltremisura, mi prendo qualche secondo per “rompere lo schema“: interrompo per un attimo ciò che sto facendo e focalizzo la mia attenzione su qualcos’altro, cercando al tempo stesso di creare rapport con la persona che può aver provocato in me quello stato d’animo. Se vi state chiedendo cosa sia il rapport, vi dico che in Programmazione Neurolinguistica (PNL) è il termine che indica l’instaurarsi di un rapporto di fiducia e affinità reciproca tra comunicatore e interlocutore durante il processo di comunicazione.
Diciamo che, tornando all’esempio del nostro momento non proprio idilliaco del cambio pannolino, posso spezzare lo schema mettendomi a cantare una canzonicina o inventandomi una buffa storiella, e creare rapport con Tommaso dandogli dei bacini, facendogli il solletico, giocando a “bubusettete” con la sua maglietta o porgendogli il suo libricino preferito.

Cari genitori, nulla di complicato, come potete vedere.

E’ tutto a portata di mano.

Sta solo a noi scegliere di cambiare atteggiamento e vi assicuro che questo semplice cambio di registro è sufficiente per evitare che il vostro eccesso di nervosismo vi faccia perdere la pazienza e vi porti a compiere gesti (come ad esempio sculacciare vostro figlio) di cui finireste per pentirvi subito dopo.

Provate a cambiare prospettiva. Provate a cambiare registro, anche solo per un giorno.

E come disse il filosofo francese Emile Chartier

Niente è più pericoloso di un’idea quando questa idea è l’unica che si ha“.

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Cambio pannolino

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